Siracusa cosa vedere, le tappe consuete e più particolari da visitare in città

Siracusa cosa vedere: le tappe da non perdere nella città più bella della Magna Grecia

Siracusa cosa vedere: le tappe da non perdere nella città più bella della Magna Grecia

Buongiorno Happyagers!

Nuovo mese, nuova meta. Dopo la città di Alghero, ecco che continua il nostro gioco “l’alfabeto delle vacanze” e per dare il benvenuto al mese di Settembre, quest’oggi vogliamo farvi scoprire a Siracusa cosa vedere.

Si dice che settembre sia il mese migliore per andare in vacanza al mare e per poter godere appieno di un luogo. Le spiagge si svuotano, le città diventano più praticabili, il caldo diventa più sopportabile ed anche l’atmosfera cambia.

A settembre c’è un non so che di introspettivo. Cambiano i colori, i profumi, i rumori, anche il vento cambia e forse anche noi e i nostri orizzonti. La schiuma che il mare solleva a mezz’aria brilla di una luce tutta sua.

E dopo questa lieve vena poetica, ritorniamo alla nostra meta del mese, la bella Siracusa. Vorrete sicuramente saperne di più su questa particolare cittadina situata sul versante sud-orientale della Sicilia.

 

Siracusa, città d’arte, di mare e di crocevia di popoli, luogo affascinante e suggestivo, è sicuramente una delle mete da non perdere se desiderate trascorrere le vacanze in Sicilia.

Storia e curiosità su Siracusa

Come da nostra consuetudine, prima di partire alla scoperta di un luogo, ci piace raccontarvi un pochino di storia e qualche aneddoto interessante, in questo caso di Siracusa.

Le origini del nome Siracusa

Non vi sono delle certezze su quale sia l’origine ed il significato reale del nome Siracusa.

Se guardiamo la traduzione letterale del nome “Siracusa”, esso proviene dal greco “Sirókos”, riferito al vento di scirocco che spirava nella zona.
Altro origine del nome della città potrebbe essere “Siraca”, di derivazione latina “Siracosion”, ovvero “portare alla quiete”.

Ma non è finita qui. Secondo alcuni studi condotti sull’origine del nome Siracusa, si pensa che possa derivare dall’antica lingua sicula “Syrako o Syraka“, ovvero: “Abbondanza d’acqua”, presente in quelle zone.

Ancora, secondo alcune leggende, si pensa che Siracusa derivi dal termine indoeuropeo: “Sur-aku“, ovvero: “Acqua Salata”. C’è, invece, chi sostiene che possa derivare poi dalla lingua semitica o dalla lingua fenicia.

 

Le tante origini attribuite al nome Siracusa, non solo altro che il segno di quanto questa città sia speciale e ricca di misteri e tesori.

Qualche cenno storico

Siracusa, fondata dai Greci nel 734 a.c, grazie ai suoi palazzi, alle sue strade, alle sue piazze è testimonianza viva del susseguirsi di popoli e civiltà che hanno lasciato la loro impronta. Romani, Bizantini, Normanni, Arabi, Svevi, Aragonesi, Angioini, Spagnoli e poi, infine, i sovrani Borbonici. Come potete notare, più di un millennio di dominazioni, che hanno fatto di questa ridente città sul mare della Sicilia, come sosteneva anche Cicerone, “la più grande e bella città della Magna Grecia”.

Degna rivale di Atene, Siracusa nel 2005 è stata infatti inserita anche nella world Heritage List dell’Unesco.

Cosa vedere a Siracusa

Ma è arrivato ora il momento di scoprire a Siracusa cosa vedere e quali sono le attrazioni più belle di della città. Ecco le tappe da non perdere assolutamente, che vi faranno sicuramente avere voglia di ritornare. Proprio come fece Platone, il quale visitò per tre volte la città, perchè la riteneva il luogo ideale per fondare la sua repubblica.

Dai Happyagers! Tutti a bordo per partire . Questa volta per davvero.

Ortigia

Partiamo da uno dei luoghi che vi capiterà di vedere pochissime altre volte nella vita, forse l’unica: Ortigia. Ortigia è la parte più antica di Siracusa e si tratta di una piccola isoletta, che gli abitanti del posto chiamano “U’ Scogghiue, com’è facilmente intuibile, la traduzione  è “Lo Scoglio”. È, tuttavia, collegata alla terra ferma dal Ponte Umbertino e dal Ponte Santa Lucia. Con circa 4000 abitanti e lunga appena un chilometro, Ortigia è un’esplosione di chiese, templi, fontane e palazzi. Non solo, a fare da padrona sono le tante storie di miti e leggende che le hanno viste protagoniste. Appena superato il ponte, troverete uno dei templi più antichi di tutta la Sicilia, il Tempio di Apollo. Non dovrete fare molta strada per ammirare un altro monumento, ovvero, la Fontana di Diana (Artemide).

Si tratta di una grande vasca d’acqua, nella quale cresce (unico posto in tutta Europa) il papiro. Ma quel che fa di questa fontana un luogo così tanto particolare è la storia che stiamo per raccontarvi.

È legato a questo monumento il mito di Aretusa, una ninfa greca amata da Alfeo, ma questa non voleva proprio saperne del suo amore. Così la bella Ninfa chiese aiuto ad Artemide, la quale la trasformò nella “Fonte di Ortigia”. Alfeo, appresa la notizia della trasformazione di fonte della sua Aretusa, per non separarsi da lei, chiese agli dei di trasformarlo a sua volta in un fiume in modo da poter vivere per sempre nell’abbraccio delle acque della sua ninfa.

Il Duomo di Siracusa ad Ortigia

Sempre ad Ortigia si trova un’altra delle tappe della città di Siracusa da visitare assolutamente: stiamo parlando del Duomo e della sua piazza.

Il Duomo è l’emblema assoluto del passato e della storia di Siracusa. Testimonia il passaggio di tutte le religioni che a Siracusa sono state professate. Non solo, il Duomo è anche la costruzione che più di tutte è stata dedicata alla dea Atena ed è  la prima chiesa cristiana d’Europa in stile normanno.

Siracusa cosa vedere il duomo

Dal punto di vista architettonico, sia gli interni, che la facciata, sono stati ristrutturati in stile barocco e rococò. La facciata è sicuramente uno dei simboli più rappresentativi del barocco siracusano.

Il lungomare di Ortigia

Molto apprezzato ad Ortigia è il lungomare di Alfeo, luogo dove un tempo i pescatori avevano costruito le loro case. Oggi, invece, le casine hanno lasciato spazio a bar, locali e ristoranti di ogni tipo. Il lungomare è sicuramente uno dei punti più suggestivi di Siracusa. Questo è, infatti, il lato dal quale è possibile ammirare il tramonto, uno spettacolo che vi lascerà senza parole.

Siracusa cosa vedere: il Castello Maniace

Il lungomare di Alfeo, vi condurrà al Castello Maniace. Il Castello prende il nome dal condottiero bizantino che nel 1038 conquistò Siracusa. In realtà, la struttura del Maniace venne costruita per volontà di Federico II per difendere la città. Il castello è caratterizzato ai lati da quattro torri cilindriche nel susseguirsi dei secoli è stata sede di diversi sovrani. Ma non solo, fu anche prigione, polveriera e caserma dell’Esercito italiano. Della struttura originaria, da non perdere è una visita alla caratteristica sala con i pilastri gotici.

Siracusa cosa vedere Castello Maniace

Le Catacombe di San Giovanni e la Cripta di San Marciano

Ancora, cosa vedere a Siracura? Anche se lontane dal turismo di massa, le Catacombe di San Giovanni con l’omonima chiesa, sono uno dei monumenti più affascinanti di Siracusa. Noi però desideriamo inserirle nel nostro itinerario perché siamo sicuri che amate esplorare luoghi inconsueti. Si tratta di una basilica a cielo aperto, che custodisce nei suoi sotterranei l’acquedotto greco, un luogo molto antico che i romani trasformarono poi in catacombe, costruite come loculi familiari o come tombe per defunti di prestigio come vescovi, papi e santi.

Le catacombe hanno subito purtroppo nel corso dei secoli la profanazione e la spoliazione da parte di molti conquistatori.

Il Parco Archeologico della Neapolis

Le catacombe si trovano nei pressi del Parco Archeologico della Neapolis, un bellissimo esempio di teatro Romano, che ha conservato intatta la sua struttura.

Scavato nella roccia, il parco un tempo poteva ospitare migliaia di spettatori. È proprio qui che Eschilo si esibì per la prima volta con la rappresentazione teatrale “I Persiani e le Etnee”. Ancora adesso, il teatro durante il periodo estivo, ospita diverse rappresentazioni teatrali diversi spettacoli. A differenza del teatro, l’anfiteatro è stato in parte asportato dagli spagnoli che usarono le pietre per costruire i bastioni di difesa di Ortigia. Un tempo, però, come da consuetudine in tutti gli anfiteatri romani, si tenevano spettacoli con belve e gladiatori.

Molto caratteristiche e assolutamente da visitare sono le “latomie”, ovvero, profonde fessure scavate nella roccia. La più grande è la cosiddetta latomia de il Paradiso al cui interno c’è il famoso Orecchio di Dionisio, così definito da Caravaggio, per la forma che ricorda proprio quella  di un grande padiglione auricolare. Non solo, secondo alcune leggende giunte sino ai giorni nostri, Dioniso sfruttava tali fessure come apparecchio acustico per ascoltare i discorsi tra i prigionieri.

Cosa vedere a Siracusa: le spiagge più belle da vedere

Dopo aver fatto il pieno di cultura, è il momento di indossare costume ed infradito per dirigerci verso le spiagge più belle di Siracusa. Le sue spiagge sono infatti una delle cose da vedere assolutamente a Siracusa.

La spiaggia di Avola

La spiaggia di Avola si trova a pochi passi dalla città, l’ideale per famiglie con bambini. Qui troverete servizi ed comfort di ogni tipo. Ma ad attirare così tanti visitatori, sono soprattutto le sue acque limpide e dalle mille sfumature di blu.

La spiaggia di Calamosche

Vi portiamo ora in un vero e proprio paradiso: la spiaggia di Calamosche. Immersa in uno scenario incontaminato e ancora a tratti selvaggio, è sicuramente una delle spiagge più belle della Riserva Naturale di Vendicari. Vi basterà poco per innamorarvi di questi luoghi. Trattandosi di una riserva naturale, il transito a barche e yoach lungo la costa è vietato, così, i fondali preservati dall’azioni dell’uomo, offrono uno spettacolo marino unico, l’ideale per tutti gli amanti dello snorkeling.

Spiaggia della Riserva di Vendicari

Un’altra spiaggia di Siracusa dove fare un tuffo è la spiaggia di Vendicari. Sabbia fine, natura indomabile, acque cristalline e la presenza di siti archeologici di notevole importanza come la Torre Sveva e la Tonnara, fanno di questa spiaggia un luogo più unico che raro. Essendo totalmente lontana dalla civiltà, non vi sono punti di ristoro e lidi attrezzati, pertanto, attrezzatevi con pranzo al sacco e teli da spiaggia.

La spiaggia Fontane Bianche

Se, invece, desiderate il comfort e la praticità di un lido attrezzato, la spiaggia Fontane Bianche è quel che fa per voi. Anche questa è una spiaggia tra le più belle di Siracusa. I suoi fondali bassi, le acque limpide e trasparenti la rendono una spiaggia adatta per famiglie con bambini.

Ovviamente, oltre alle spiagge, all’arte ed alle città, non perdetevi un assaggio degli inconfondibili sapori dell’isola. Avrete l’imbarazzo della scelta su cosa mangiare in Sicilia: cannoli, cassate, arancini, pasta con le sarde e chi più ne ha più ne metta.

Come visitare Siracusa con un tour organizzato?

Se vi abbiamo incuriosito e desiderate sapere a Siracusa cosa vedere, potete partire per questo viaggio con il gran tour in nave + bus alla scoperta dell’Isola del Sole, targato Happyage. Potrete vivere un’esperienza unica in un angolo di paradiso al centro del Mediterraneo. Oltre a Siracusa, potrete visitare anche altre città, borghi e molte bellezze naturali che, da Est a Ovest, hanno fatto della Sicilia una delle regioni con il maggiore patrimonio artistico, naturalistico e culturale al mondo.  

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