Alghero Sardegna cosa vedere: spiagge storia e tutti i posti da non perdere

L’alfabeto delle vacanze A come Alghero Sardegna

Riserva di Capo Caccia Sardegna

L’alfabeto delle vacanze A come Alghero Sardegna

Buongiorno Happyagers!

Non avete ancora prenotato le vostre vacanze, indecisi nella perenne sfida tra mare e montagna? State cercando una risposta alla fatidica domanda: “dove andiamo in vacanza quest’anno?”.

Per aiutarvi a scegliere tra le tante possibilità, iniziamo oggi il gioco “l’alfabeto delle vacanze”, per presentarvi ogni giorno le più belle destinazioni dove trascorrere un soggiorno da favola.

Iniziamo subito: A come? Beh, potremmo dire Asinara o Andalusia, ma quella che vogliamo raccontarvi oggi è Alghero in Sardegna, la “Barceloneta sarda”.

Alghero Sardegna la Barceloneta Sarda

Un perfetto mix di storia, cultura, arte, folclore, colori, sapori e vivacità, che renderà speciali le vostre vacanze al mare in Sardegna.

Già, perché ad Alghero troverete non solo paesaggi da cartolina, indimenticabili tramonti, spiagge incontaminate, ma anche tesori artistici ed architettonici che vi porteranno indietro nel tempo, quando la città, grazie alla posizione strategica del suo porto, divenne crocevia di culture e importante polo di scambi commerciali nel Mar Mediterraneo.

Allora, prima di svelarne ricchezze e bellezze, scopriamo un po’ di più sulla storia di questa antica cittadina.comune di alghero

Storia di Alghero

L’anno di fondazione di Alghero è ad oggi ancora incerto, ma le fonti storiche più accreditate attribuiscono la nascita del primo nucleo abitativo alla famiglia genovese Doria, che qui si insediò nel XII secolo insieme ad alcuni liguri.

Come tutta la Sardegna, anche il territorio di Alghero era tuttavia già abitato da millenni, come testimoniano le numerose necropoli ed i nuraghi ancora oggi visitabili. Tra quelle maggiormente degne di nota, che vi consigliamo di visitare, la Necropoli di AngheluRuju.

Ma torniamo ai Doria: insediatisi in un territorio che era frequente obiettivo di assalti e scorrerie da parte dei pirati saraceni, decidono nel 1102 di iniziare la costruzione della fortezza di Alghero, ponendo di fatto la prima pietra di quella che sarebbe diventata una delle più importanti città della Sardegna.

Gli anni successivi videro Alghero oggetto di contesa tra genovesi e pisani, da sempre in lotta per il predominio della zona.

Tra il 1353 e il 1354 Alghero subisce l’occupazione degli aragonesi e nel 1355 il re Pietro IV dispone il ripopolamento della città con la popolazione catalana, dichiarando la città unita al regno di Aragona.

Non mancarono i tentativi da parte dei sardi di riappropriarsi della città, ma i catalani, decisi più che mai a restare, fortificarono la città costruendo mura, torri e bastioni che ne impedirono l’accesso alla popolazione sarda.

Per questo motivo nella città sono ancora oggi presenti numerose tracce della cultura catalana, tanto che Alghero viene definita la “piccola Barcellona”.

Solo dopo la devastante epidemia di peste del 1582, si poté assistere al progressivo ripopolamento della città da parte degli abitanti provenienti dalle vicine località. Stessa cosa nel corso della seconda epidemia di peste del 1652.

E così, nel censimento del XVII secolo, la popolazione di etnia sarda della città rappresentava il 70% del totale, quella genovese il 20% e quella catalana meno del 10%.

Alghero: la riviera del Corallo

Quello di “Barcellona d’Italia” non è l’unico appellativo dato ad Alghero in Sardegna. La bella cittadina è infatti nota anche come capoluogo della riviera del Corallo. Nelle sue acque, limpide e cristalline,  è possibile trovare la più grande quantità di corallo rosso, della specie più rara e pregiata di tutta l’isola.

La pesca e lavorazione del corallo, nel corso dei secoli, si è sviluppata ed intensificata sempre più, diventando una delle principali attività economiche della città.

Ancora oggi, una delle attrattive principali passeggiando per Alghero, è lo shopping tra le botteghe di questo prezioso tesoro naturale, che grazie alle mani di sapienti artigiani, assume forme sorprendenti.

Cosa vedere in vacanza ad Alghero?

Vi avevamo promesso di svelarvi ricchezze e bellezze di Alghero e allora, dopo qualche cenno storico, scopriamo cosa vedere in vacanza ad Alghero, in un viaggio che vi porterà, passo passo, alla scoperta del comune di Alghero e delle sue più belle attrazioni.

Il centro storico di Alghero Sardegna

Il centro storico di Alghero conserva ancora oggi la sua struttura originaria di città fortificata, con le bellissime e possenti mura ancora intatte, che circondano e proteggono il nucleo storico. È dunque d’obbligo fare una passeggiata lungo i suoi bastioni, in particolare sino a quelli che si affacciano sul lungomare Marco Polo e ammirare le quattro torri difensive che circondano il centro della città: Torre San Giacomo, Torre di Sulis, Torre della Maddalena e la Torre di San Giovanni.

Cattedrale di Santa Maria

Restiamo nel centro storico di Alghero per fare una visita alla Cattedrale dell’Immacolata Concezione, simbolo indiscusso della cittadina. Situata in pieno centro e conosciuta anche con il nome di Santa Maria, questa imponente cattedrale dallo stile gotico- catalano è una delle chiese più grandi di tutta l’isola.

Chiesa di San Michele

Avete presente la splendida cupola policroma in maiolica, simbolo della città? Appartiene alla Chiesa di San Michele, edificio di culto tra i più importanti di Alghero in Sardegna, dedicato al Santo patrono e splendida testimonianza dello stile barocco sardo.

Chiesa di San Francesco

Ci spostiamo ora dalla Cattedrale alla Chiesa di San Francesco, simbolo architettonico dallo stile gotico-catalano tra i più importanti ad Alghero, ma anche di tutta la Sardegna. Sul portale dell’edificio, troviamo lo stemma dei francescani, avvolto da ben 8 angeli che recano il simbolo della Passione.

Museo del Corallo

Come non prevedere la visita al museo del Corallo di Alghero? Ospitato in una elegante Villa Liberty nel centro della città, il museo racconta il forte legame che da sempre lega la città al prezioso “oro rosso”. Il percorso di visita permette di conoscere la storia di un’economia che è stata autentica ricchezza per il territorio, ammirando gioielli, monili e vere opere d’arte realizzate nei secoli con il corallo.

Grotte di Nettuno a Capo Caccia

Inserite nel cuore della meravigliosa Riserva di Capo Caccia, le Grotte di Nettuno rappresentano una delle attrattive naturalistiche più belle del territorio. È possibile accedere alle Grotte di Nettuno via terra, non prima però di aver affrontato una scalinata di ben 656 gradini, denominata la “Escala del Cabirol” (scala del capriolo).

Sappiamo già che per voi sarà un gioco da ragazzi, perché non ci meraviglia la vostra forma.

Se però, vi siete già allenati abbastanza e desiderate godere delle vostre vacanze ad Alghero in tutta tranquillità, potete raggiungere le grotte via mare, con le tante escursioni barca che ogni giorno partono dal porto turistico e conducono direttamente all’ingresso delle grotte.

Parco naturale regionale di Porto Conte

Ci spostiamo a nord di Alghero, per fare tappa ad un’altra importante attrazione da non perdere assolutamente: la baia di Porto Conte. Si tratta di un’insenatura naturale della Riviera del Corallo, racchiusa gelosamente tra i due promontori di Capo Caccia e Punta Giglio.

L’importanza di questo parco Naturale regionale, che si estende per più di 5.000 ettari, è data proprio dalla sua conformazione  geo-naturalistica. Potrete ammirare dirupi, insenature e paesaggi straordinari che rimarranno indelebili nella mente.

La Grotta Verde

Situato all’interno di Parco di Porto Conte, si trova la Grotta Verde, detta anche “Grotta dell’altare”, oppure, “Grotta di Sant’Erasmo”.

È possibile visitare questa grotta solo tramite richiesta speciale all’ente parco preposto. Se avrete la fortuna di accedervi, vi ritroverete davanti ad un sito archeologico vero e proprio risalente al Neolitico, con graffiti, stalattiti e stalagmiti, senza contare il meraviglioso panorama a strapiombo sul mare della Sardegna.

Le spiagge nei dintorni di Alghero

Dopo tanto camminare, è arrivato il momento di godersi il mare. Ecco dunque, le spiagge nei pressi di Alghero più belle da vedere. Quando parliamo di mare in Sardegna, ci vengono di certo in mente spiagge note come quelle della Maddalena. Ma come sono le spiagge di Alghero?

Ben 90 chilometri di litorale fatto di spiagge di tutti i tipi, con sabbia fine e mare spettacolare.

Spiaggia delle Bombarde

Restiamo sempre a nord della città e partiamo dalla “Spiaggia delle Bombarde”, in assoluto una delle spiagge più conosciute di Alghero. La sua sabbia finissima color giallo ocra, si va pian piano dissolvendo tra le mille sfumature del mare. Se dopo aver allenato gambe e glutei, avete ancora voglia di fare un pochino di movimento, dalla spiaggia potete visitare il complesso Palmavera.

La spiaggia del Lazzaretto

Molto vicina alla spiaggia delle Bombarde, troviamo la spiaggia del Lazzaretto, così chiamata per la torre che domina il mare. Anche questa spiaggia è particolarmente apprezzata dai turisti per la sabbia  bianca e per il suo mare calmo dalle tonalità d’azzurro più incredibili. Lunga circa un chilometro dalla forma a mezza luna, nei pressi della spiaggia è possibile trovare dei comodissimi punti di ristoro per tutta la famiglia.

Spiaggia di Mugoni

La Spiaggia di Mugoni è tra le spiagge più belle del Parco di Porto Conte. Il suo mare, essendo racchiuso tra i due promontori di Porto Conte e Punta Caccia, è particolarmente calmo e al riparo dai venti. Anche qui il mare offre spettacolo: sabbia bianca e fine e delicate tonalità d’azzurro, si perdono all’orizzonte. Uno spettacolo che puoi vivere solo scegliendo di trascorrere qualche giorno di vacanza ad Alghero in Sardegna.

La Spiaggia di Maria Pia

Se, invece, preferite restare nei pressi della città, potete trascorrere delle piacevoli ore al mare presso la Spiaggia di Maria Pia, situata proprio a pochi chilometri dal centro storico della città. Anche qui non potrete che trovare un mare azzurro che si mescola con un verde smerando brillante. Il fondale molto basso è indicato per i bimbi piccoli e per gli anziani.

Queste sono solo alcune delle tante meraviglie che riserba il comune di Alghero.

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