Vico del Gargano cosa vedere nel borgo dell'amore e delle arance!

Vico del Gargano il paese dell’amore

vico del Gargano cosa vedere

Vico del Gargano il paese dell’amore

Fate attenzione! Nel nostro prossimo viaggio c’è pericolo che vi innamoriate…

Perché? Perché vi porteremo nuovamente in Puglia alla scoperta di Vico del Gargano, un piccolo gioiello situato nell’entroterra del promontorio del Gargano, noto anche come il “paese dell’amore”.

Negli ultimi mesi la Puglia è stata una delle nostre punte di diamante. Vi abbiamo portati alla scoperta delle spiagge e dei suoi mari pugliesi più belli, delle sue città più caratteristiche, vi siete appassionati alle sue storie, alle sue leggende, visitato borghetti degni di nota. Partendo dal Salento fino ad arrivare sul Gargano, la Puglia, è proprio vero, non si finisce mai di scoprirla.

Quest’oggi la nostra attenzione si è focalizzata ancora una volta sul Gargano, dove abbiamo scovato proprio Vico del Gargano, anche questo, facente parte dei Borghi più belli d’Italia.

Così dopo Vieste e Peschici, è il turno di scoprire proprio Vico del Gargano, come vi abbiamo già introdotto, soprannominato il paese dell’amore, o anche ‘il paese del soave Moscatello’.

Curiosi di scoprire il perché?

Ed allora, care e cari Happy Agers, siete pronti a respirare aria buona, a farvi accarezzare dalla fresca brezza della Foresta Umbra, ad immergervi nella natura più incontaminata, a scoprire le sue acque sorgive, i suoi edifici più prestigiosi i suoi resti preistorici e ad inebriarvi del profumo dei suoi agrumi e del sottobosco?

Se la risposta è si, non dovete fare altro che seguirci in questo nostro prossimo tour organizzato alla volta del Gargano.

 

Vico del Gargano perché viene chiamato il paese dell’amore

Vico del Gargano è chiamato il paese dell’amore perché il 14 febbraio si festeggia il Santo Patrono San Valentino. La spiegazione può sembrare piuttosto ovvia, in realtà la scelta del patrono infatti non è casuale.

Dovete sapere che non è sempre stato San Valentino il protettore di Vico. Fino al 1618 il patrono del borgo era infatti San Norberto e si celebrava il 6 giugno.

Ma a seguito di una brutta gelata che danneggiò irrimediabilmente tutti i terreni e tutto il raccolto, gli abitanti di Vico del Gargano chiesero allora di poter cambiare il patrono.

Così si scelse un patrono a protezione degli ulivi e degli agrumeti essendo questa una terra particolarmente rinomata per la coltivazione di questi alberi.

La scelta ricadde su San Valentino perché si celebra proprio nel periodo in cui gli alberi di agrumi hanno bisogno di una maggiore protezione.

 

La festa di Vico e l’elisir dell’amore

Le vere protagoniste di Vico, simbolo indiscusso del paese sono proprio le sue arance. Ed è proprio attorno alle arance tonde e succose che aleggia una leggenda davvero molto curiosa.

Si racconta che il succo di queste arance, definito “l’elisir dell’amore”, fosse in grado di far durare più a lungo la storia d’amore di una coppia.

Anche questa leggenda non è casuale, ma deriva proprio dal fatto che le arance di Vico, denominate IGP (Identificazione Geografica Protetta), riescono più di altre a durare nel tempo, addirittura per trenta o quaranta giorni.

Ed è proprio durante la festa del paese che tutto si tinge di arancio e di tanti palloncini rossi.

Ogni cosa, balconi, vetrine, strade, portoni, ma anche case, edifici e chiese, tutto viene adornato a festa. Ma l’allestimento più incredibile è senza dubbio quello che si trova all’interno della Chiesa Madre. Tantissime arance come una cornice, avvolgono la statua del Santo.

Dopo aver visitato il Santo, se decidete di ritornare a Vico, proprio in occasione della festa di San Valentino, dovete recarvi al pozzo delle promesse, il luogo dove gli innamorati rinnovano la loro promessa d’amore.

 

Il dolce della sposa e la poposcia

Infine, un’altra tradizione legata al Santo Patrono è il famoso “dolce della sposa”, un morbido pan di spagna ricoperto di glassa, da assaggiare assolutamente assieme alla “paposcia”, alla quale il 24 luglio viene dedicata la caratteristica “Sagra della Poposcia”.

Si tratta di una sorta di calzone dalla forma schiacciata e allungata somigliante proprio ad una pantofola da riempire con tutto quel che si preferisce. La poposcia ha ottenuto il riconoscimento di presidio slow-food. Noi vi consigliamo di assaggiarla la “Willy, il mago della paposcia”; la sua specialità è la paposcia con formaggio di Carpino e rucola.

 

Vico del Gargano cosa vedere

Dopo aver capito il perché viene inteso il borgo dell’amore, è arrivato il momento di scoprire cosa vedere a Vico del Gargano.

 

La foresta Umbra

Vico del Gargano è un borgo collinare, situato all’interno del Parco Nazionale del Gargano, immerso nella natura più rigogliosa a pochi chilometri dalla foresta Umbra. Tra sorgenti, se ne contano più di 80, ruscelli, alberi, boschi… Davvero, qui la vegetazione esplode in tutto il suo splendore.

La Foresta Umbra con i suoi 11.000 ettari domina il paesaggio. È un’area ricca di boschi come quelli di Ginestra, i boschi di Jacotenente, quelli di Sfilze, Monte Barone e Quarto. È davvero il posto ideale per tutti gli amanti del trekking.

Nella Foresta Umbra c’è inoltre una piccola chiesa che di domenica celebra una messa molto semplice, in grado di infondere ed amplificare quel senso di pace e  tranquillità insito in queste zone.

I reperti storici

Tra le altre cose da vedere a Vico del Gargano, vi sono senza alcun dubbio i suoi reperti storici. Qui, in questa zona, tra Vico, Peschici e Manacore si trova il maggior numero di resti preistorici come tombe, vasi, utensili di vario tipo, lavori ed oggetti in pietra. Vi segnaliamo ad esempio la necropoli paleocristiana di Monte Pucci e la necropoli del ferro di Monte Tabor.

Il borgo antico

Dopo la Foresta Umbra è il momento di scoprire il suo borgo antico, in assoluto, uno dei più belli di tutto il Gargano. Il suo centro storico è ben conservato ed è davvero molto caratteristico.

Resti del castello Normanno si integrano con alcune delle casette del borgo. Non è raro trovare delle vecchie torri, allestite oggi con fiori, piante e panni stesi.
Per poterle vedere, vi consigliamo di percorrere Via le Mura, una stradina in salita sulla quale si affacciano la maggior parte delle torri.

 

Il Castello Normanno

Ed è proprio nel cuore del centro storico che passeggiando si trova il Castello Normanno, uno dei monumenti simbolo di Vico. La struttura originaria del castello di Vico del Gargano risale al periodo svevo, e fu con molta probabilità costruito nel 1240 da Federico II.

Nel corso dei secoli il castello è stato oggetto di diverse contaminazioni stilistiche ed interventi dovuti ai diversi popoli che lo hanno assoggettato. Dai Normanni agli Aragonesi. Ed è proprio a questi ultimi che si deve la costruzione del bastione circolare chiamato anche Torre maestra. In origine il castello aveva funzione difensiva.

Successivamente durante il periodo svevo assunse anche la funzione di dimora signorile dove forse si sarà intrattenuto anche l’imperatore Federico II.

 

Museo Trappeto Maratea

Vi consigliamo di visitare anche il Museo Trappeto di Maratea, molto particolare perché allestito in un frantoio ipogeo del 300 scavato completamente nella roccia. Qui vi sono conservate antiche macine e strumenti per la produzione dell’olio. Non solo, vi sono delle bellissime illustrazioni che testimoniano le varie fasi della produzione dell’olio.

 

Il “Vicolo del bacio”

Sempre nel centro storico troverete il famoso “Vicolo del Bacio”, una strettoia di appena 50 cm, dove si narra che gli innamorati lasciassero lettere d’amore e dove le giovani coppie e gli amanti si incontrassero per potersi sfiorare.

Il Convento dei Cappuccini

Tra le cose da vedere a Vico del Gargano ed in particolare nel suo centro storico è il Convento dei Cappuccini sul cui sagrato è presente un maestoso leccio piantato nel 1646.

 

Le cose da vedere a Vico del Gargano, antico borgo appollaiato come un piccolo presepe sulla collina sono davvero tante. Ed allora, cari amici, ancora una volta la Puglia vi aspetta per farvi dono di un’altra delle sue perle più belle.

 

I tour di Happy Age in Puglia

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