Valle dei Templi a spasso tra i templi più belli di un antico passato

Valle dei templi, “la più bella città dei mortali”

Valle dei Templi

Valle dei templi, “la più bella città dei mortali”

Dici estate e dici Sicilia. Ed è proprio in Sicilia che continua la nostra rosa di tour estivi.

Questa regione è davvero un inesauribile miniera di tesori, e se qualche settimana fa, vi abbiamo portati alla scoperta dei gioielli della Sicilia orientale e delle sue città barocche più belle, quest’oggi è la volta della Sicilia meridionale. In particolare, vogliamo farvi conoscere un’antica civiltà. Si tratta di una meta che ha davvero dell’incredibile.

Immaginate di trovarvi al cospetto di imponenti facciate e di camminare tra lunghe fila di altissime colonne che inesorabili, svettano verso l’alto con indosso solo una leggiadra e bianca veste, che morbida dalle spalle cade in mille drappeggi.

Ma in Sicilia, qualunque luogo sogniate, si trasforma in realtà, un luogo il cui nome ha il profumo di una storia antica, da sempre simbolo encomiabile della regione.

D’altronde come restare indifferenti davanti al fascino ed alla magnificenza della “Valle dei templi di Agrigento“!

Ed allora, care e cari Happy Agers, se non ci siete ancora mai stati, cosa ne dite di partire con noi in questo emozionante viaggio?

Valle dei Templi di Agrigento

Valle dei templi di Agrigento è un incredibile testimonianza, della cultura e dell’arte greca, non solo della Sicilia, ma di tutta l’Italia.

Più dettagliatamente, si tratta di un parco archeologico di ben 1300 ettari, caratterizzato da una serie di bellissimi templi dorici del periodo ellenico, arrivati sino ai giorni nostri, in un perfetto stato di conservazione.

Non a caso, l’intera zona dal 1997 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO.

Dove si trova il parco archeologico di Agrigento

Iniziamo col dire che l’area archeologica di Agrigento, conosciuta più comunemente come la Valle dei Templi, si trova appena 5 km fuori dal centro della città, lungo la costa della Sicilia meridionale, su di un altopiano protetto a Nord dalla Rupe Atenea e dal Colle di Girgenti e a Sud dalla lunga Collina dei Templi, delimitata ai lati dal fiume Akgras e Hypsas.

Prima di avventurarci tra questi bellissimi templi, come al solito è il caso di conoscere un po’ anche della sua storia.

La storia della Valle dei Templi

Alcuni di voi si staranno chiedendo: ma cos’è la Valle dei Templi, a cosa serviva?

Immersa in un paesaggio di straordinaria bellezza, tra mandorli ed ulivi secolari, ecco che circa 2000 anni fa faceva capolino l’antica città di Akragas, ovvero, il nucleo originario della città di Agrigento.

L’antica Akragas, fondata nel 581 a.C., rappresentava una delle più importanti colonie greche mai insediatesi in Sicilia, da parte di coloni provenienti da Gela, originari delle isole di Creta e Rodi, i quali scelsero proprio l’altopiano di Atenea, per costruire la cittadina.

La rupe era un ottimo sito in quanto era “naturalmente protetta”. Lo sviluppo progressivo della valle fu davvero veloce e ben presto diventò, come la definì Pindaro, “la più bella città dei mortali”.
Tuttavia, nel corso dei secoli, l’antica città di Agrigento, fu oggetto di un continuo susseguirsi di assedi da parte di vari popoli.

Inizialmente, durante la dominazione del tiranno Terone la città greca, attraversò un periodo di forte espansione militare grazie alla vittoria sui Cartaginesi.

Fu proprio durante questo periodo che furono eretti la maggior parte dei grandi templi, per simboleggiare lo stato di prosperità, benessere e gloria della città. Furono eretti tutti verso oriente, verso il Monte Olimpo e i Dodekatheon, in onore delle 12 principali divinità greche.

Purtroppo un nuovo assedio alla città di Akragas nel 406 a.C. da parte dei Cartaginesi, durato più di otto mesi, pose definitivamente fine al fiorente periodo di prosperità della città.

Dopo i cartaginesi dal 262 a.C., è la volta della dominazione romana, i quali faranno dell’antica Akragas un nuovo ed importante centro.

Ma la città si ritrovò nuovamente, a partire dal VII secolo d.C., ad affrontare una una fase di declino, che la porterà pian piano all’abbandono definitivo della valle dei Templi.

Cosa vedere nella Valle dei Templi

Dopo avervi raccontato qualcosa, circa storia, di questo affascinante sito archeologico, iniziamo ora la nostra visita guidata tra i templi ed i monumenti di questa incantevole valle antica.

La Valle dei Templi d’Agrigento è davvero un’area ricca di templi e di monumenti da visitare assolutamente. Si possono ammirare ancora oggi ben 12 templi, tre santuari, le necropoli, opere idrauliche, fortificazioni, l’Agorà Inferiore e l’Agorà Superiore, un Olympeion e un Bouleuterion.

Vediamo insieme quali sono i più belli da non perdere.

Il Tempio di Giunone

Ai piedi della collina, proprio quando ci accingiamo ad attraversare il cancello d’ingresso, che troviamo il Tempio di Giunone, il primo dei templi dorici dell’antica Akragas. Fu dedicato a Giunone, poiché al suo interno vi era custodito un quadro, si presume della Dea, protettrice delle donne e della fertilità femminile, nonché moglie e sorella di Zeus.

Alto ben 120 metri, il Tempio di Era (Giunone) Lacinia, è caratterizzato da 34 colonne e datato 450 – 440 a.C. Un maestoso imponente monumento, anche se non tra i meglio conservati, è tuttavia tra i più affascinanti della Valle.

Pare che qui, all’interno del tempio, avvenivano rituali e sacrifici umani in onore della divinità.

Il Tempio della Concordia

Il tempio della Concordia, nonché, emblema ed icona di tutto il parco archeologico, è quello che più di tutti è giunto sino ai giorni nostri meravigliosamente conservato. Quando pensiamo alla valle dei Templi, è proprio questa l’immagine che ci viene alla mente.

Inspiegabilmente, le sue colonne hanno resistito nei secoli a diversi terremoti, assedi e numerose battaglie. Tuttavia, non si sa con certezza a quale divinità fosse realmente dedicata.

Costruito a partire dal 430 a.C. la sua funzione era volta a custodire il tesoro, i doni votivi e l’archivio del tempo.

Il Tempio di Eracle

La nostra terza tappa è il tempio di Eracle o Tempio di Ercole. Vi ritroverete dinnanzi alle più antiche colonne di tutto il parco, rialzate nel 1924 dal capitano dell’esercito inglese e riposizionate nella loro attuale ubicazione.

All’interno del tempio vi era conservata e venerata una bellissima statua in bronzo raffigurante Hercules, il più forte e valoroso degli Dei.

Si racconta che la statua venne rubata dal governatore della Sicilia, Verre, nel 70 a.C., il quale, aveva la fama di collezionista incallito di opere d’arte, smascherato poi da Cicerone.

 

Il Tempio di Zeus

Dopo il tempio di Eracle, passiamo poi ad uno dei templi più grandiosi, ovvero il Tempio di Zeus, costruito dopo la vittoria degli agrigentini sui cartaginesi ad Himera.

Un tempo il tempio era lungo ben 113 metri per 56 di larghezza, un monumento testimonianza di grandezza e prosperità, in grado di accogliere decine e decine di milioni di persone.
Purtroppo però dell’antico splendore di questo tempio ne resta molto poco. Grazie a dei grandi interventi di restauro, è stata ricostruita una grande statua di Telamone, di oltre sette metri di altezza, la cui funzione ad oggi è del tutto sconosciuta.

 

D’altronde, restano ancora tanti i misteri attorno ai quali la valle dei templi resta avvolta.

Tempio di Demetra

La nostra prossima tappa è il tempo di Demetra, datato (480 – 470 a.C.). Questo è un interessantissimo esempio di edificio distilo in antis, privo del colonnato esterno e formato da una semplice cella preceduta da un pronao a due colonne.

Valle dei Templi: il Tempio dei Dioscuri

Facciamo ora tappa ad un altro dei templi dorici diventati simbolo del parco dei Templi. All’estremità occidentale della città antica di Agrigento, troviamo ciò che resta del Tempio dei Dioscuri, (solo quattro colonne) dedicato ai gemelli Castore e Polluce, figli della regina di Sparta, Leda, e Zeus Olympios sotto le sembianze di un cigno.

Giardino della Kolymbethra

Poco distante dal tempio dei Dioscuri, non potete perdervi una passeggiata tra i bellissimi alberi di aranci e limoni del Giardino della Kolymbethra, un bene del FAI, dove a far da padrona sono la natura e il silenzio incontrastato.

Ed eccoci giunti alla fine di questo nostro viaggio alla scoperta della Valle dei Templi. Cosa ne dite? Vi abbiamo convinti a trascorrere una giornata di calma tra il profumo del mare, degli agrumi, del mondo greco ed suoi più reconditi misteri?

 

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