Menù tradizionale di natale, viaggio da Nord a Sud tra i sapori

Viaggio da Nord a Sud tra i Menù della tradizione di Natale

menu della tradizione di natale

Viaggio da Nord a Sud tra i Menù della tradizione di Natale

C’è una cosa che da sempre accomuna, pur con tutte le proprie tipicità, ogni regione dello stivale: il menù tradizionale di Natale deve essere abbondante. Già da stamani, infatti, nelle case degli italiani, c’è grande fermento in vista di questa sera e di domani 25 dicembre!

Da nord a sud ci si prepara infatti, per il famigerato menù di Natale, tanto che in alcune regioni, soprattutto quelle del sud Italia, le nonne e le mamme sono solite alzarsi di buon mattino per preparare in tempo tutte le portate previste.

Alcuni menù di Natale sono davvero interminabili e quel famoso detto giapponese “hara hachi bu”, ovvero alzarsi da tavola quando si è sazi solo all’80 per cento, non è da considerarsi.

Il Nord Italia non è certo da meno. Le tavole del settentrione sanno farsi valere con tutta una serie di piatti tradizionali davvero sfiziosi.

Ed è proprio alle tradizioni che gli italiani sono più legati, soprattutto se si parla di cibo. In ogni regione infatti, in ogni pranzo o cena di Natale che si rispetti, viene sempre proposto almeno un piatto tipico.

Quest’oggi, vogliamo pertanto portarvi in un viaggio da nord a sud alla scoperta dei menù della tradizione di Natale. La nostra scelta è caduta su alcune regione che rappresentano in modo particolare lo spirito della tavola del Natale degli italiani.

Pronti dunque care e cari Happy Agers, a partire con noi per scoprire cosa bolle in pentola?

Prima di vedere , ecco che vogliamo darvi un assaggio di quelle che sono le tradizioni culinarie più note che caratterizzano l’Italia da nord a sud.

Menù della tradizione di Natale: cena o pranzo?

Come accennato, anche a tavola vi sono delle notevolissime differenze: innanzitutto, quando è prevista la grande abbuffata? Il 24 dicembre o il giorno di Natale?

Partendo dal nord Italia sicuramente il vero protagonista è il pranzo di Natale. Le cose cambiano decisamente al sud dove ci si siede a tavola il 24 e forse ci si alza il 26 di dicembre. Un vero e proprio tour de force che mette a dura prova anche la più buona delle forchette.

Per quel che riguarda il menù del 25 al nord, ma anche in alcune regioni del centro, a far da padrona sono gli antipasti: insalata russa, paté, giardiniera, gamberetti in salsa rosa, segue poi solitamente un bel primo a base di brodo caldo con casoncelli o cappelletti in brodo.

Tipico è anche i bollito accompagnato da verdure ed ovviamente non si può non terminare con un po’ di frutta secca ed bella fetta di pandoro o di panettone.

Per quel che riguarda invece il menù della vigilia, al sud il re delle tavole è il pesce, con primi di mare davvero buonissimi, accompagnati solitamente da capitone, baccalà fritto, verdure miste. Seguono poi frutta fresca, frutta secca e tanti dolci tipici. Il menù del 25 di dicembre, si sposta invece sulla carne.

La pasta al ragù è un classico del Natale. Seguono poi arrosto, carne alla brace con insalata e per finire, ovviamente frutta di tutti i tipi, qualche buon liquore fatto in casa, caffè e dolcetti vari.

Ma adesso entriamo nel vivo di qualche menù della tradizione di Natale regionale partendo dal nord, passando dal centro, per poi rotolare fino al sud della nostra bella Italia.

Il menu di Natale tradizionale in Lombardia

Partiamo con lo scoprire qual è il menu di Natale tradizionale in Lombardia.
In realtà non esiste un unico menù tipico per tutta la regione. Quel che invece, come già fatto presente, accomuna tutte le 12 province della Lombardia è che tutto si concentra nel giorno di Natale.

Sono diverse in realtà le prelibatezze che contraddistinguono la cucina lombarda durante le festività natalizie: si possono contare infatti, decine e decine di ricette per ogni portata.

Tuttavia, vi citeremo di seguito le portate più tradizionali

Antipasti di Natale in Lombardia

Partiamo dagli antipasti di Natale in Lombardia
A Natale in Lombardia, non possono di certo mancare in tavola, tra gli antipasti più tradizionali, insaccati e formaggi vari: gorgonzola, taleggio, Grana Padano, il Bitto solo per citarne alcuni.
Ad accompagnare i formaggi ovviamente vi sono dei signori salumi. Un’altra delle specialità che in Lombardia a Natale non manca mai, è la tipica insalata russa, fatta in casa con piselli, patate, carote, uova sode sbriciolate e maionese, anche questa fatta in casa.

Molto rinomata è anche l’insalata di nervetti tipica più della cucina milanese, ma anche diversi tipi di paté.

Primi di Natale lombardi

Un caposaldo della cucina natalizia Lombarda, ma anche di tantissime altre regioni italiane, è la pasta fresca ripiena accompagnata da un bel brodo bollente, nel quale viene cotta anche la carne per il bollito.

Sulle tavole lombarde a Natale si possono dunque trovare casoncelli bergamaschi, i tortelli ripieni di carne cotti in brodo di gallina o cappone, i pizzoccheri di grano saraceno valtellinesi ed i rinomati tortelli di zucca mantovani conditi con burro e salvia.

In alcune province della Lombardia, in particolare a Milano, un altro primo molto spesso presente nel menu di Natale è il tipico risotto alla milanese.

A Lodi invece si usa preparare il risotto con la raspadura, un formaggio a sfoglie molto sottili, oppure il risotto con la salsiccia.

I secondi di Natale in Lombardia

È la volta dei secondi di Natale in Lombardia. Va per la maggiore sicuramente il cappone ripieno con carne macinata di vitello e maiale, prosciutto cotto, parmigiano ed aromi vari.

Ancora, un altro secondo molto ricorrente è il cotechino, accompagnato da lenticchie, polenta, un bel purè di patate fatto in casa, il bollito misto e l’immancabile mostarda di Cremona.

Nella zona del Pavese invece, a far da padrona è sicuramente l’anguilla.

I dolci di Natale in Lombardia

Siamo arrivati al dolce e ovviamente in Lombardia non possiamo non mangiare il panettone tradizionale accompagnato indissolubilmente dalla crema di mascarpone. Ma il panettone non è l’unico dolce del Natale in Lombardia. Infatti, se ci spostiamo dal Milanese, ecco che troviamo a Cremona il torrone, in Valtellina si mangia la bisciola, un tipo di panettone un po’ più sostanzioso, a Crema troviamo la spongarda, una torta di pasta frolla farcita con frutta secca e spezie, continuando, a Mantova si mangia la torta sbrisolona.

Il menù tradizionale di natale nel Lazio

Dalla Lombardia ci spostiamo al centro Italia, per scoprire in particolare, il tradizionale menu di Natale della regione Lazio.
Secondo la tradizione laziale, in genere si prepara una cena “di magro” per la Vigilia, mentre le pietanze più consistenti ed elaborate si riservano per il pranzo di Natale.

Iniziamo dunque con la cena del 24 dicembre. Il menù prevede piatti a base di pesce e verdure. A far da padrona la vigilia sono senza alcun dubbio gli antipasti. Si inizia con una bella bruschetta condita con pomodorini, non manca poi il celebre fritto misto di broccoli e baccalà in pastella. Altro antipasto tipico laziale è il pane ripieno romano con frattaglie, funghi e besciamella. Non solo. Non mancano poi l’anguilla marinata, gamberetti, polipetti e sottaceti in grande quantità e varietà.

Passiamo poi al giorno di Natale

Nell’antipasto laziale a Natale non può assolutamente mancare la stracciatella, una minestra in brodo di carne molto sostanziosa, bruschette varie e verdure grigliate.

Primi di Natale laziali

Sono diversi i primi piatti che la regione Lazio propone durante il pranzo del 25 dicembre. Abbiamo ad esempio, i pomodori ripieni di riso, la classica cacio e pepe, la minestra con i broccoli alla romana con la cotenna, oppure, per chi vuole riproporre il pesce anche a Natale, c’è la variante della pasta con i broccoli con il brodo di arzilla. Ma non è tutto.

Il 25 dicembre nel Lazio si mangiano anche le fettuccine all’uovo, condite con un semplice ragù di carne, oppure, i cannelloni con ricotta e spinaci o i tortellini in brodo.

Secondi Piatti laziali

È la volta dei secondi e a primeggiare sulle tavole laziali è il famoso abbacchio al forno con patate, un altro secondo, preparato con carne di agnello è la coratella in umido o la coratella fatta semplicemente con pomodorini, al profumo di salvia e rosmarino. Altro classico è il tacchino ripieno. A completare il menu della tradizione di Natale del Lazio vi sono le puntarelle in salsa d’acciughe e i carciofi alla romana ed il fritto misto di verdure.

Dolci tipici del Natale nel Lazio

Per concludere in dolcezza questo menù delle feste, oltre a pandoro, panettone e torrone, non possono mancare i due dolci tipici della regione, ovvero, il pan pepato ed il pan giallo. Si tratta di pani speziati farciti con uvetta, frutta secca e a rendere più goloso il tutto, il cioccolato.

Il menù tradizionale di natale: in Campania

Dal Lazio ci spostiamo di poco, per scoprire qual è il menu di Natale tradizionale in Campania.
In Campania la vera protagonista delle feste è la tavola della vigilia di Natale, considerato il momento di festa per eccellenza. Ecco per voi il menù tipico della tradizione campana e napoletana.

Anche in Campania, come nel Lazio, il 24 in tavola è d’obbligo portare un menù a base di pesce, mentre il 25 è dedicato alla carne.

Come già detto, in Campania la vigilia di Natale è davvero molto sentita, tanto che i festeggiamenti in realtà iniziano già a pranzo. Si tratta di una sorta di “aperitivo” e ad aprire le danze è la pizza di scarole. Si tratta di un impasto di pasta di pizza farcito con scarola stufata, capperi, acciughe, pinoli ed uvetta.

Dopo il pre-cenone, si arriva al cenone vero e proprio.

Antipasti di Natale in Campania

Iniziamo con l’antipasto con un’insalata di polpo, i polipetti alla luciana o le cozze al tegamino.
Dopo l’antipasto si passa al pezzo forte della vigilia di Natale: il primo. Per quanto riguarda il primo, non vi è alcun dubbio.

Primo piatto di della vigilia di Natale in Campania

Il piatto per eccellenza del 24 dicembre in Campania è lo “spaghetto a vongole”.
Si passa poi ai secondi

Secondi della vigilia di Natale in Campania

Di solito si preparano spigole e orate al cartoccio o all’acqua pazza, ovvero cotte semplicemente in padella con aglio, pomodorini, vino bianco e prezzemolo.

Immancabili sono i fritti. In Campania il fritto per eccellenza è senz’altro il capitone, ma anche il baccalà è uno degli antipasti tradizionali che non manca mai, così come gli anelli di calamari e zeppoline.

Menù tradizionale di natale: il contorno

E se per caso avete il timore che non ci sia abbastanza ben di Dio, in Campania è tipica l’insalata di rinforzo. Si tratta di un’insalata fatta con cavolfiore bollito e condito con olio e aceto, accompagnato con olive, acciughe, uova sode e papaccelle, cioè dei peperoni tipici della Campania, conservati sotto aceto.

Menù tradizionale di natale: O’ spass

Prima si passare ai dolci in Campania è il momento del cosiddetto o’ spass.

O’ spass consiste nel trascorrere un po’ di tempo a scambiare qualche chiacchiera, in attesa di poter scartare i regali allo scoccare della mezzanotte. Tra una chiacchiera e l’altra si mangia la frutta secca come pistacchi, nocciole, noci, fichi secchi, e mandorle, le cui bucce (insieme a quelle dei mandarini) vengono utilizzate per segnare i numeri sulle cartelle della tombola.

In ogni cenone che si rispetti è arrivato anche il momento dei dolci.

I dolci della tradizione campana a Natale

Oltre al classico babà ed alla sfogliatella, la vigilia si mangiano i roccocò, fragranti anelli a base mandorle, le frittelline glassate con il miele, i mostaccioli, dolcetti ricoperti da una corposa glassa di cioccolato e gli immancabili struffoli, una vera istituzione del Natale. Si tratta di palline piccole di pasta dolce fritta nell’olio, immerse poi nel miele e guarnite con confetti colorati e canditi.
E per concludere il tutto, un buon caffè.

Il pranzo di Natale in Campania

Un discorso a parte lo merita il pranzo di Natale.
Ci si ritrova in genere a tavola intorno alle due, stesso posto, stessa compagnia. Molti piatti si ripetono dalla Vigilia, ma il pranzo non è di certo da meno.

Il primo natalizio varia tra:
Tortellini in brodo, pasta al forno, lasagna, sartù di riso, ovvero, riso al forno condito con ragù, pancetta, mozzarella o provola, funghi, piselli, polpettine di carne, salsicce e uova sode. Dopo tutto questo ben di Dio, si passa al secondo. La scelta ricade su due possibilità: o carne condita con lo stesso sugo del primo piatto oppure capretto con piselli e patate.

Il resto, dalla frutta ai dolci, rimane invariato

Vi abbiamo fatto conoscere tre spaccati differenti di come gli italiani vivono il Natale a tavola. Da chi pranza solo a Natale, chi si modera il 24, in attesa della grande abbuffata del 25 e chi, sia alla vigilia che il giorno di Natale non conosce limiti.

E voi care e cari Happy Agers, in quale tradizione vi riconoscete? E soprattutto, siete anche voi già ai fornelli per preparere il vostro menù della tradizione di Natale?

 

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