Golfo di Gaeta cosa vedere tra mare, natura, città, miti e leggende

Tra mare, natura e mitologia nel Golfo di Gaeta

Golfo di Gaeta cosa vedere

Tra mare, natura e mitologia nel Golfo di Gaeta

“E anche tu, o nutrice di Enea, morendo hai lasciato alle nostre rive un’eterna fama”

Iniziamo con questa famosa citazione de l’Eneide, la nostra prossima avventura. Se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta, non vi resta che seguirci in questo emozionante viaggio tra mare, miti e leggende.

I miti del passato con le loro gesta e le tante leggende ad essi legate, sono stati protagonisti di tante vicende che continuano ancora oggi, con il loro alone di mistero, con il loro fascino e con quel labile confine tra illusione e realtà, ad aleggiare ed essere vivi più che mai nelle credenze e nel vissuto quotidiano di tutti quei luoghi che ancora li rimembrano.

E quando si parla di miti e leggende, quale luogo vi viene in mente se non il Golfo di Gaeta nella Riviera di Ulisse?
Ebbene si, care e cari Happy Agers, il nostro prossimo tour si terrà proprio tra i luoghi più suggestivi del Golfo di Gaeta. Ed allora cosa ne dite di unirvi a noi?

Il Golfo di Gaeta dove si trova

Iniziamo col dirvi che ci troviamo sul litorale laziale, immerso nella Riviera d’Ulisse in provincia di Latina, tra:

panorami mozzafiato, acque turchesi, alte falesie, calette, grotte, spiagge, antiche leggende, tradizioni e borghi di pescatori. Dei veri e propri angoli incontaminati ed incantati.

È un territorio questo davvero ricco di storia e storie, di bellezze naturalistiche, artistiche e paesaggistiche. Vedrete, ne varrà davvero la pena.

Golfo di Gaeta cosa vedere

È arrivato il momento di scoprire quali sono i luoghi da vedere nel Golfo di Gaeta, ma anche le storie più interessanti ad essi legate.

Gaeta e le meraviglie del suo Golfo

Quando si parla di Riviera di Ulisse, la nostra prima tappa non può che essere Gaeta. Infatti quest’oggi ci soffermeremo proprio sulla scoperta di questa città.

Conosciuta anche come la città delle cento chiese, Gaeta si trova al confine tra Lazio e Campania, affacciata su uno dei tratti più belli della costa.

Sin dai tempi dei romani, infatti, la cittadina non a caso era meta prediletta da imperatori, consoli e ricchi patrizi durante l’estate.

l mito degli Argonauti di Gaeta

Prima di iniziare il nostro tour vero e proprio, come vi abbiamo già accennato, durante tutto il viaggio saremo accompagnati da tante storie e da tanti racconti che iniziano già dalle origini del nome di Gaeta, tutte avvolte nella leggenda.
Ma proviamo a saperne di più!

Lo storico Diodoro Siculo riconduce ad esempio le origini del nome di Gaeta al mito degli Argonauti collegando il nome della città da Aietes, al mitico padre di Medea.

Per chi non ne avesse ricordo, il mito degli Argonauti è una delle più famose ed affascinanti storie della mitologia greca. Si tratta di circa 50 eroi leggendari che sotto la guida di Giasone, si imbarcarono sulla nave Argo e affrontarono un avventuroso viaggio che li condusse nelle ostili terre della Colchide alla conquista del vello d’oro.

Ritornando alle origini di Gaeta, Virgilio invece, come anticipato proprio all’inizio di questo articolo, parlerà di Cajeta nell’Eneide, nutrice di Enea, sepolta dall’eroe sulle rive di quella terra che avrebbe poi preso il nome di Gaeta, dalla sua illustre ospite.

 

Cosa vedere a Gaeta!

Fatta luce circa le origini del nome di Gaeta, finalmente si parte alla volta di questa bellissima città marinara.

 

Gaeta Vecchia

Partiamo con una bella passeggiata per il bellissimo centro storico medievale di Gaeta. Conosciuto anche come “Gaeta Vecchia”, caratterizzato da un stretti vicoli, stradine, scorci, colori, profumi e scenari che non ti aspetti.

 

Il Tempio di San Francesco

Dal centro storico, si snoda una stradina in salita che ci porterà pian piano dritti verso la nostra prossima meta, ovvero, ad una delle chiese più belle di Gaeta: il famoso Tempio di San Francesco. Tra le cento chiese presenti in città, questa, è senza alcun dubbio, quella che più di tutte merita una visita.

La Chiesa, un ex convento fondato da San Francesco d’Assisi nel 1222, si trova ai piedi del Monte Orlando e per raggiungerla, ahimè, cari amici, avrete bisogno di tanto fiato. Ma noi siamo sicuri che ce la farete anche questa volta. Dovrete infatti percorrere una scalinata piuttosto impegnativa, ma una volta arrivati in cima, verrete ripagati di ogni fatica. È il momento di tirare fuori macchine fotografiche e cellulari perché vi ritroverete al cospetto di un imponente e bellissima sagoma gotica.

Di fronte alla chiesa, come a vegliare sulla città intera, non potrete non notare la Statua della Religione, un’opera di Luigi Persico. Si tratta di una donna in piedi che tiene in mano una grande croce.

Ma non è finita qui. Che dire del panorama sul Golfo di Gaeta? Davvero uno spettacolo mozzafiato, uno dei più belli della costa.

La chiesa di San Francesco, nel corso dei secoli, grazie alla forte devozione degli abitanti ed agli aiuti economici ricevuti prima da Carlo II d’Angiò e poi da Ferdinando II delle Due Sicilie, (le cui statue si trovano ai lati del grande portale in marmo) venne tramutata in una chiesa più grande in onore del Santo.

 

La Cattedrale di Gaeta

Oltre al Tempio di San Francesco, un’altra delle chiese e delle cose da vedere assolutamente a Gaeta è la Cattedrale dedicata a Maria Assunta in Cielo e ai santi Erasmo e Marciano.
La chiesa venne costruita nel X-XI secolo su di una pre-esistente chiesa del VII secolo. Pensate che qui venne incoronato nel 1118 anche Papa Gelasio II.

Osservando questa struttura, vi accorgerete che vi sono diverse contaminazioni artistiche, evidenti soprattutto sulla sua bellissima torre campanaria alta ben 57 metri. Vi è una fusione di elementi occidentali ed elementi islamici.

Un vero e proprio gioiello pensato e disegnato da Nicolò d’Angelo. Si trova praticamente verso il mare, precisamente dietro la chiesa, dove un tempo vi era l’entrata della prima chiesa.
Merita poi sicuramente una visita la cripta costruita nel 1620 quando si decise di allargare la chiesa, per riporvi le reliquie dei Santi Erasmo, Marciano, Probo, Casto, Secondino ed Eupuria.

Le sue pareti sono rivestite con bellissimi marmi policromi e le volte decorate con stucchi e affreschi di Giacinto Brandi del Seicento.

 

Il Castello Angioino-Aragonese

Ammirata per bene la cattedrale, ci dirigiamo verso uno dei simboli indiscussi della città: il Castello Angioino-Aragonese.
Il castello è come se fosse composto da due parti ben distinte: la parte più antica risalente all’epoca angioina e quella più moderna fatta costruire da Carlo V d’Asburgo.

 

Montagna Spaccata e la Grotta del Turco

Prima ancora del suo Castello, forse i luoghi che più di tutti rappresentano la città sono la bellissima e suggestiva Montagna Spaccata e la Grotta del Turco.

 

La Montagna Spaccata

La montagna spaccata si trova nella parte occidentale del Monte Orlando, dove si trova il Santuario della Santissima Trinità, conosciuto appunto come il Santuario della Montagna Spaccata, edificato nell’XI secolo dai monaci benedettini.

Ed è con il Santuario della Santissima Trinità che inizia la serie di leggende e storie legate al Golfo di Gaeta ed alla Riviera di Ulisse.
Si racconta che quando Gesù Cristo morì sulla croce il velo del Tempio di Gerusalemme si squarciò provocando tre profonde fenditure nella roccia, ovvero, in quella che è oggi la Montagna Spaccata di Gaeta.

Da questo Santuario, passarono diversi pontefici e personaggi illustri dell’epoca, uno su tutti Papa Pio IX, Bernardino da Siena, Gaspare del Bufalo, San Filippo Neri e tanti altri.

A proposito di San Filippo Neri vi raccontiamo un’altra leggenda.

Pare che il santo abbia vissuto all’interno della Montagna Spaccata ed abbia trovato rifugio su di un giaciglio in pietra, oggi conosciuto appunto come il “letto di San Filippo Neri“.

 

La Grotta del Turco

Lasciato il santuario è il momento di scoprire la meta più incredibile di questo viaggio delle cose da vedere nel Golfo di Gaeta, ovvero la Grotta del Turco, situata proprio a sinistra della Chiesa.

Ebbene si, anche per ammirare questo luogo dovrete percorrere una scalinata. Non venti, non quaranta, non cento, ma ben trecento scalini.

Come sempre, fidatevi, perché la fatica vale la candela. Poche altre volte nella vita assisterete ad uno spettacolo del genere.

Una discesa in una gola stretta e ripida nelle viscere della roccia che si tuffa nel mare turchese più abbaiante. E chissà che non arriviate proprio al calar del sole, per uno spettacolo ancor più incredibili.

Purtroppo però, non è possibile percorrere fino in fondo la scalinata per motivi di sicurezza, dunque, siete salvi, i gradini da percorrere saranno un pochino meno.
Ma a rendere ancora più suggestivo questo luogo è la leggenda legata al suo nome.

Mentre sarete impegnati nella discesa, vedrete che noterete su di una parete una scritta in latino con a fianco scolpita nella roccia la cosiddetta “Mano del Turco“.
La scritta dice: “Un incredulo si rifiutò di credere ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”.

Secondo la leggenda, la roccia sulla quale un marinaio turco non credente appoggiò la sua mano divenne sotto la sua pressione miracolosamente morbida, lasciando così per sempre l’indelebile segno della sua mano.

 

Le spiagge di Gaeta

Tra tutte le spiagge di Gaeta da vedere, vogliamo segnalarvi la spiaggia dell’Arenauta conosciuta anche come Spiaggia dei 300 Gradini. Sembra uno strano scherzo del destino, ma se desiderate raggiungerla, dovete scendere lungo una scalinata di altri 300 gradini.

Altra spiaggia tra le più belle di Gaeta è la spiaggia dell’Ariana, riconosciuta Bandiera Blu per via delle sue acque limpide e cristalline e per la sua sabbia fine.

Ma Gaeta non è l’unica perla del suo Golfo che porta l’omonimo nome.

 

Golfo di Gaeta cosa vedere: Sperlonga

Lasciata Gaeta infatti, vi basterà spostarvi di soli 15 km per fare la conoscenza di un’altra perla del Golfo di Ponza: Sperlonga. Sperlonga fa parte dei borghi più belli d’Italia, più volte premiata Bandiera Blu, per via delle sue bellissime spiagge. Ma Sperlonga è anche un inesauribile patrimonio di attrattive artistico-culturali. Partendo partiamo dal suo centro storico di impronta medievale, fatto di stradine strette sulle quali si affacciano tante casette bianche e da lunghe scalinate che conducono a scorci dai panorami che tolgono il fiato.

Ma se siete a Sperlonga non potete perdervi una visita alla bellissima Grotta di Timperio, simbolo indiscusso della città. Si tratta di una grande grotta dalla forma circolare che si affaccia sul mare.

 

Formia

Da Sperlonga ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa del nostro tour delle cose da vedere nel Golfo di Gaeta: Formia.
Oltre ad essere rinomata per le sue spiaggia è anche molto apprezzata per i suoi monumenti. Ad esempio, potrete visitare:

La Chiesa di Sant’Erasmo, la fontana di San Remigio, la Tomba di Cicerone, l’area naturale protetta di Gianola e Monte di Scauri, e tantissimo altro.

Termina così questo interessante viaggio alla scoperta di Gaeta e delle sue incredibili storie. Quelle che vi abbiamo raccontato sono solo una parte delle tante storie che animano questi luoghi, ad esempio vi è la leggenda del monacello dispettoso, oppure, il racconto di un gigantesco serpente che terrorizzava la popolazione con le sue immense fauci, legato al mito della Gorgone Medusa.

Curiosi vero? Se volete saperne di più, cari amici, non dovete fare altro che fare i bagagli e partire con noi.

 

I tour di Happy Age nel Lazio

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