Diventare papà dopo i 50 anni? Per gli uomini gli anni non contano?

Diventare papà dopo i 50 anni? Per gli uomini gli anni non contano?

Diventare papà dopo i 50 anni

Diventare papà dopo i 50 anni? Per gli uomini gli anni non contano?

In questo 2024, Marzo presenta un calendario ricco di ricorrenze, in primis abbiamo festeggiato la giornata internazionale della donna, abbiamo parlato della Giornata Mondiale del Sonno e quest’anno si festeggia anche la Pasqua, un argomento a cui dedicheremo sicuramente un articolo nei prossimi giorni.

 

La festa del papà

Ma una delle date più importanti di questo mese è senza alcun dubbio quella di oggi, 19 Marzo, ovvero, la giornata in cui si festeggiano tutti i Papà, una festa che, non a caso, coincide con la figura di San Giuseppe, patrono per eccellenza dei padri e dei lavoratori.

Come ben sapete, quando Gesù nacque, Maria aveva pressoché 16 anni, mentre, Giuseppe era molto più adulto ed aveva già dei figli, nati da un precedente matrimonio. La differenza di età tra i due genitori era notevole, eppure, Giuseppe, secondo quanto raccontato dalle sacre scritture, è stato per quel bimbo una figura paterna positiva e responsabile.

Son passati quasi 2024 anni dalla nascita del Messia, eppure, se ci pensiamo bene, sono diverse le famiglie allargate e, per restare in tema, gli uomini che diventano papà in età piuttosto matura.

 

Papà ultra cinquantenni dello spettacolo

Anche nel mondo dello spettacolo e del cinema, ci sono nomi molto importanti che hanno scoperto l’emozione della paternità a 50 anni ed oltre. Ricordiamo ad esempio George Clooney, diventato papà superati i 50 anni, ma anche Bryan Adams, il quale ha stretto la sua prima figlia a 51 anni.
E che dire di Chris Noth, l’indimenticabile “Big” di “Sex and the city” diventato papà a 53 anni.
Tra i nomi italiani, diventati papà dopo i 50 anni abbiamo invece Flavio Briatore, Carlo Conti, Enrico Brignano, Eros Ramazzotti.

In realtà ve ne sono tanti altri diventati papà a 60 e 70 anni. Pensate che Robert De Niro, l’anno scorso è diventato papà a 79 anni per la settima volta.

 

Gli uomini non hanno età?

Sembra quasi che non vi sia età per avere un figlio. È davvero così? Questa regola vale nella stessa misura sia per le donne che per gli uomini? Oppure, per gli uomini gli anni contano meno?

Sicuramente le donne sono legate da fattore temporale, ed anche se negli ultimi tempi, ci sono mamme che riescono a mettere al mondo un figlio in età più matura, tuttavia, le statistiche mostrano che le madri anziane (ultracinquantenni) restano un’eccezione.

Ma per quel che riguarda gli uomini, sembra che si possa diventare papà anche da anziani.

Ma come mai vi è questa tendenza? Si tratta di una scelta consapevole, oppure, è solo casualità?

Ed allora cari Happy Agers, se anche tra di voi c’è qualcuno diventato papà in età più matura, diteci se siete d’accordo su quanto stiamo per argomentare.

 

Origini della festa del papà

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, desideriamo prima darvi un piccolo accenno su quelle che sono le origini della festa del papà.

Come detto inizialmente, la festa del papà è legata alla figura di San Giuseppe, papà putativo di Gesù. Pare che Giuseppe sia morto all’età di 111 anni proprio il 19 marzo.

Così in tutti i Paesi di religione cattolica, quest’oggi si festeggiano i papà. Ma le celebrazioni sembra che abbiano origini molto più antiche.

Dovete sapere che già nell’Alto Medioevo, in alcuni contesti religiosi, veniva osservato il culto di San Giuseppe. I primi a festeggiarlo, nel 1030, sarebbero stati i benedettini nei loro monasteri. Fu però papa Sisto IV a inserire nel 1479 la festività nel calendario romano. Nel 1621, papa Gregorio XV estese la giornata dedicata a San Giuseppe a tutta la Chiesa. Nel 1871 la Chiesa Cattolica proclamò San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa Universale.

Ma la Festa del Papà col tempo è divenuta un’iniziativa commerciale, promossa nel 1947 da alcuni negozi per incentivare la vendita di articoli per padri. Tuttavia, nel corso degli anni, la celebrazione ha assunto un significato più ampio, diventando un’occasione per ringraziare i papà per il loro amore e il loro impegno.

Dopo un breve cenno storico sulla festa dei papà, entriamo nel vivo dell’argomento di oggi e vediamo cosa significa Diventare papà dopo i 50 anni.

 

Diventare papà dopo i 50 anni

Come detto, sono sempre di più gli uomini che tendono a diventare papà dopo i 50 anni. Questa è una tendenza in forte crescita, che riguarda soprattutto i paesi sviluppati.

Ad ogni modo, questo è un argomento oggetto di discussione che vede da una parte chi sostiene che vi siano degli svantaggi nel diventare genitori dopo i 50 anni, mentre, dall’altra c’è chi sostiene che diventare papà dopo i 50 anni assume tutto un altro significato.

Ovviamente, per quest’ultima categoria, vale la regola della qualità del tempo trascorso con i figli e non la quantità.

Ma perché sono sempre di più i papà ultra cinquantenni?

Sicuramente negli ultimi decenni, la pianificazione familiare è sempre più tardiva.

Sono le donne stesse, in molti casi, che sentono meno il desiderio di avere figli prima dei 40 anni. Questo perché sono più proiettate nella vita lavorativa, nel portare avanti hobby ed interessi ed obiettivi di vario genere. Di conseguenza, aumenta anche l’età dei padri.

I 50tenni di oggi, non sono di certo i 50tenni quelli di una volta. Sono più giovanili e dinamici, conducono uno stile di vita piuttosto sano, sono attenti al proprio aspetto, praticano sport e sono molto attenti anche all’alimentazione. Tutti aspetti che non possono che incidere positivamente sulla salute. Hanno infatti ancora tanta energia, quella che richiede un bimbo piccolo.

Vi sono poi degli aspetti sicuramente più scientifici e fisiologici che fanno la differenza tra uomini e donne.

A differenza delle donne, nelle quali gli ovuli iniziano a deteriorarsi a partire dai 40 anni, gli uomini producono spermatozoi per tutta la vita. Iniziano a diminuire di numero e qualità dopo i 60 anni. Così i rischi per il feto nel procreare dopo i sessant’anni, aumenta leggermente solo al di là di quest’età.

Tuttavia, gli svantaggi legati all’avere un figlio in età così tardiva consistono nell’importanza di poter garantire il benessere dei bambini fino a quando questi non diventano adulti.

Diventare papà dopo i 50 anni, per seconda volta, ma anche per la prima volta, ha sicuramente dei vantaggi.

Si ha più consapevolezza di se stessi, si cerca di non commettere gli stessi errori, si è più concentrati sulla paternità, si ha già una situazione finanziaria più stabile, si ha più tempo di trascorrere insieme ai propri figli, si sviluppa una sensibilità e una presenza sicuramente più di qualità.

E voi, come la pensate sulla possibilità di avere dei figli dopo i 50 anni? È giusto non porsi limiti? E soprattutto, com’è festeggiare la festa del papà da ultra cinquantenni?

Come sempre fatecelo sapere nei commenti.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *