Conto Corrente, quanto ci costi: intervista all’esperta del settore bancario Raffaella Grisafi - Magazine Happy Age

Conto Corrente, quanto ci costi: intervista all’esperta del settore bancario Raffaella Grisafi

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Conto Corrente, quanto ci costi: intervista all’esperta del settore bancario Raffaella Grisafi

Cosa guardare nel proprio estratto conto. In che modo è possibile risparmiare. Le opportunità per i pensionati con il conto base. I modi e i tempi per cambiare banca se non siamo soddisfatti del nostro istituto di credito

 

Nonostante la crisi economica, sono ancora tanti i soldi depositati sui conti corrente da parte degli italiani. Un popolo di risparmiatori anche in una fase storica tanto incerta e convulsa. Non mancano le difficoltà, gli ostacoli, i costi che tendono a crescere ma ci sono anche delle opportunità spesso poco conosciute. Facciamo il punto con Raffaella Grisafi vicepresidente nazionale di Konsumer Italia e vicepresidente nazionale dell’Oic l’Osservatorio imprese consumatori da anni impegnata in questo ambito a tutela dei risparmiatori.

Avvocato Grisafi, sono davvero aumentati i costi dei conti corrente anche di quelli on line?

“Un aumento generalizzato dei costi è stato rilevato anche per il 2022. A salire sono stati sia i costi dei conti tradizionali che quelli delle banche on line. Questi ultimi hanno però generalmente costi più bassi dei primi. Ogni dato, tuttavia, va letto sempre con molta attenzione rapportandolo al caso concreto. Molte volte sulle voci di costo possono incidere servizi che non necessariamente il singolo consumatore utilizza così come costi molto allettanti, perché particolarmente economici, possono nascondere delle insidie perché legati a tipologie di conti non adatti al modello della propria operatività. Dunque, al di là dell’andamento generale, occorre focalizzarsi sulle caratteristiche del singolo conto corrente e della tipologia e numero di servizi collegati”.

Come si possono difendere i consumatori e che cosa guardare nell’estratto conto?

“La strategia in materia di soldi e gestione dei propri rapporti bancari e finanziari passa sempre attraverso una regola generale: scegliere consapevolmente”.

In che modo è possibile?

“Analizzando i propri bisogni. Faccio qualche esempio concreto: uso più il bancomat o il contante? Ho una filiale vicino casa o sono in grado di gestirmi autonomamente tramite un sito o una app? Rischio di sconfinare o no? Domande importanti da effettuare per ricercare una tipologia di conto adatta alla propria operatività evitando di vedere attivati sul conto corrente dei servizi a pagamento che alla fine la persona non utilizza”.

C’è per le persone anziane un modo concreto per risparmiare aderendo al conto base. Come funziona?

“I cittadini che abbiano un trattamento pensionistico fino a 18mila euro annui possono avvalersi del conto corrente di base gratuito. Uno strumento senza costi pensato proprio per assicurare l’attività di base e le operazioni tipiche della quotidianità: dai prelievi alla cassa ai bonifici, dai prelievi all’atm ai bancomat. E’ un conto la cui operatività è per così dire preimpostata. Questo conto corrente gratuito può essere richiesto a qualsiasi banca o ufficio postale. Tutte le informazioni sono contenute anche nel foglio informativo del conto corrente consumatori”.

Nel caso in cui siamo insoddisfatti del nostro rapporto con la banca possiamo cambiare istituto di credito senza spendere soldi?

“E’ sempre possibile cambiare banca chiudendo il rapporto oppure attivando la cosiddetta portabilità che permette di spostare il conto corrente dalla vecchia banca alla nuova. E’ un trasferimento gratuito che la banca deve assicurare velocemente, al massimo entro dodici giorni. E’ anche facile da attivare facendo una semplice richiesta alla nuova banca”.

 

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