Cioccolato: un cubetto di felicità. Parla la specialista in nutrizione clinica Cinzia Myriam Calabrese - Magazine Happy Age

Cioccolato: un cubetto di felicità. Parla la specialista in nutrizione clinica Cinzia Myriam Calabrese

cioccolato un cubetto di felicità

Cioccolato: un cubetto di felicità. Parla la specialista in nutrizione clinica Cinzia Myriam Calabrese

E’ importante per il nostro apparato cardiocircolatorio. Privilegiare il cioccolato fondente almeno al 70%. Occhio al cioccolato bianco.

 

 

Sono in arrivo le festività pasquali, un periodo nel quale trionfa a tavola il cioccolato e una particolare attenzione c’è per le uova di cioccolato. Ne troviamo già tante colorate e invitanti esposte nelle vetrine dei negozi e sugli scaffali dei supermercati. Ma come orientarsi? Che cosa privilegiare? In che modo il cioccolato può entrare nella nostra dieta alimentare? In realtà mangiare anzi gustare il cioccolato è qualcosa che amano un po’ tutti bambini e persone anziane. Tanti i gusti e le combinazioni presenti attualmente sul mercato ma sicuramente quelli tradizionali sono tra i più ricercati dai consumatori. Cerchiamo di capire quali benefici ci sono nel cioccolato e soprattutto che cosa privilegiare per la nostra salute intervistando Cinzia Myriam Calabrese specialista in medicina interna e nutrizione clinica da anni presente sul territorio romano.

 

Dottoressa Calabrese quali sono i benefici del cioccolato?

“Il cioccolato, in particolare quello fondente, ha delle straordinarie proprietà e tanti benefici per l’apparato cardiocircolatorio, il cuore, le arterie con importanti effetti vasodilatatori. E’ poi ricordiamolo sempre che è un concentrato prezioso di antiossidanti”

Lei è entrata subito nel merito evidenziando l’importanza del cioccolato fondente. Ma quanto ne possiamo mangiare?

“E’ importante sempre non esagerare ed avere equilibrio nella nostra alimentazione. Direi che trenta grammi al giorno cioè un cubetto di cioccolato, preferibilmente fondente, è possibile gustarlo e può essere importante per la nostra alimentazione. Anche perchè quella piccola pausa che ci ritagliamo nel corso della giornata dedicata al cioccolato incide, poi, in modo positivo sul nostro umore e sui nostri comportamenti”.

In commercio troviamo tante tipologie di cioccolato fondente con gradazioni diverse. Quale è preferibile scegliere?

“Direi di puntare decisamente sul cioccolato fondente almeno al 70%”

C’è poi il cioccolato bianco…

“E’ un altro discorso. In realtà siamo in presenza di burro di cacao. Non ha quelle proprietà benefiche del cosiddetto cioccolato nero ed è decisamente molto più dolce. Per questo motivo è notoriamente molto apprezzato dai bambini”

Dottoressa Calabrese parliamo anche di calorie…

“Guardi se consideriamo come parametro generale cento grammi di prodotto: nel caso del cioccolato fondente abbiamo circa 502 calorie, con quello bianco 570 calorie e con il cioccolato al latte arriviamo generalmente a 543 calorie”.

Chi deve stare particolarmente attento nel mangiare il cioccolato?

“E’ possibile gustare quei trenta grammi di cioccolato direi generalmente da parte di tutti. Certo devono stare particolarmente attente le persone diabetiche ma anche coloro con problemi legati al colesterolo o alla colecisti”.

Un abbinamento che i nostri nonni ci indicavano era quello di una tazzina di caffè da affiancare ad un buon pezzetto di cioccolato. E’ una giusta indicazione?

“Direi che è un buon abbinamento. Magari eviterei solo di mettere lo zucchero nel caffè e magari sceglierei la mattina per assaporare la tazzina di caffè con il cubetto di cioccolato. Aiuta l’umore e ci aiuta ad affrontare la giornata con maggiore serenità e positività. Eviterei di prendere il caffè la sera soprattutto per le persone anziane. Prima di andare a dormire però , anche loro, possono scegliere un pezzettino di cioccolato che aiuta l’umore di ogni persona, concilia il sonno e protegge il nostro cuore”

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