Bicerin Torino: la bevanda al caffè della città sabauda. Dove berlo e com'è fatto

I sapori della tradizione sabauda: il Bicerin di Torino

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I sapori della tradizione sabauda: il Bicerin di Torino

Dopo aver preso un bel caffè classico napoletano, scoperto la variante leccese con il latte di mandorla e conosciuto le tradizioni del caffè triestino, cosa ne dite oggi, care e cari Happy Agers, di prendere tutti insieme un bel bicerin torinese?
Sicuramente molti di voi sanno bene di cosa stiamo parlando! Per tutti gli altri, bicerin è una tradizionale bevanda a base di caffè, tipica della bella città sabauda, che in dialetto torinese significa letteralmente “bicchierino”, ossia il bicchiere di vetro e senza manico appoggiato su un classico piattino.

torino bicerin
Ma com’è fatto il bicerin?

Il bicerin torinese è una vera esplosione di aromi, in cui caffè, cioccolata e crema di latte si uniscono, per dare vita ad una sorprendente e buonissima combinazione di sapori, capace di conquistare anche chi non va proprio matto del caffè puro.

La presenza del cioccolato e della crema di latte va, infatti, ad attenuare il sapore amaro tipico del caffè, rendendo il tutto più equilibrato, delicato e goloso. Il bicerin va bevuto molto caldo ed è l’ideale per riscaldarsi nelle fredde giornate invernali. Inoltre, è una bevanda molto energetica, proprio quel che ci vuole per ricaricarsi al mattino.

Come ogni prodotto locale che si rispetti, anche il bicerin ha una storia che lo ha caratterizzato e reso unico nel tempo.
Ecco com’è nato e qualche curiosità

Nato nella seconda metà del Settecento, il bicerin torinese nasce da un’evoluzione di un’altra bevanda, all’epoca molto di moda: la Bavareisa. La Bavareisa, oltre a caffè, crema di latte e cioccolata, veniva fatta con lo sciroppo e servita in bicchieri grandi e tondi.
Ad inventare la bevanda al bicerin così come la conosciamo oggi, è stato lo storico “Caffè al Bicerin” di Torino il quale, ancora oggi, custodisce il segreto del bicerin originale.

bevanda con caffè, cioccolato e latte
Dovete sapere che inizialmente i tre ingredienti (caffè, cioccolata e crema di latte) venivano serviti separatamente. Esistevano infatti, ben tre versioni del bicerin torinese:

  • Pur e fiur (in qualche modo riconducibile al cappuccino di oggi)
  • pur e barba (caffè e cioccolato)
  • ‘n poc ‘d tut (un po’ di tutto).

Tra tutte, fu proprio l’ultima versione, quella con tutti gli ingredienti mescolati tra loro, a spopolare tra i torinesi.
Tra i personaggi più illustri del passato che hanno particolarmente apprezzato il bicerin, vi era Camillo Benso Conte di Cavour: si dice che ne fosse davvero golosissimo!

La ricetta originale del Bicerin di Torino

Se non vivete a Torino, ma vi è venuta comunque voglia di provare questa dolce bevanda tipica del capoluogo piemontese, ecco la ricetta del bicerin di Torino da fare anche a casa.

Conoscete già gli ingredienti: caffè, cioccolata e crema di latte. In alcuni casi il latte viene sostituito dalla panna. Ma se desiderate eseguire la ricetta del bicerin torinese che più si avvicina a quella originale, è importante utilizzare gli ingredienti giusti.

Si, perché la ricetta originale del vero bicerin, come già fatto presente, continua a essere ad appannaggio dello storico “Caffè al Bicerin”.

bicerin torino

Per preparare il bicerin di Torino occorrono:

  • 4 tazzine di caffè
  • 30 ml di latte
  • 200 g di cioccolato fondente
  • zucchero q.b.

Per prima cosa, avrete bisogno del bicchierino tipico nella quale servire il bicerin.

Ora, in un pentolino fate sciogliere il cioccolato con il latte e lo zucchero.
Nel mentre, preparate anche il caffè. È importante che tutti gli ingredienti siano ben caldi, affinché, gli aromi ed i sapori si possano miscelare per bene tra loro.
Una volta sciolto il cioccolato, versatelo nel classico bicchiere da Bicerin.
Se anche il caffè è pronto, dovete versarlo sulla cioccolata.

Ed ecco che a questo punto arriva la domanda che ancora oggi non trova una risposta certa.
Il bicerin, si mescola o non si mescola? Vi sono due squadre di pensiero in proposito: c’è chi sostiene che bisogna mescolare gli ingredienti e chi, invece, sostiene che il Bicerin vada servito a strati. Vi consigliamo di provare entrambe le versioni, a voi scegliere quella che più è di vostro gradimento.

Per un tocco ancora più goloso, come ultimo strato potete aggiungere un pochino di panna montata.

portici di TorinoAllora? Cosa ne dite, vi ha convinti questa versione golosa del caffè, oppure restate tradizionalisti?
Se desiderate confrontare il vostro bicerin con l’originale, vi consigliamo di approfittare del periodo delle feste natalizie, per visitare Torino e magari, tra una tappa, e l’altra riscaldarvi con un bel bicerin caldo e fumante da tenere tra le mani, preso proprio in uno degli eleganti Caffè situati sotto i famosi portici della città.

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